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24 agosto 2019


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14.02.2019

CS01 - Piano per la competitivitÓ e lo sviluppo dellĺarea lariana

Piano per la competitività e lo sviluppo dell’area lariana
La nuova Camera di Commercio di Como-Lecco e una proposta di linee strategiche
 
Erba (CO), 14 febbraio 2019 – Presentato oggi a Lariofiere, in occasione dell'inaugurazione dell’XI edizione della fiera internazionale “Fornitore Offresi”, il Piano per la competitività e lo sviluppo dell’area lariana.
La Riforma del Sistema camerale ha previsto l’accorpamento delle Camere di Commercio di Como e Lecco e per tale motivo i due enti hanno deciso di realizzare un piano unitario per i due territori con orizzonte temporale 2030 che possa supportare la nuova Camera di Commercio nella definizione e implementazione di percorsi di sviluppo socio-economico dell’area lariana ed accompagnarne la governance integrata.

Partendo dall’assunto che l’asset comune del Lago di Como è patrimonio naturale di valore internazionale che costituisce il trait d’union per promuovere e ri-generare la competitività e lo sviluppo economico, sociale e culturale dell’area vasta, il Piano della competitività, frutto dell’analisi svolta con Fondazione Volta, Consorzio AASTER e Gruppo CLAS-PTS GROUP, mette a fattor comune le diverse identità e specializzazioni presenti in una logica di valorizzazione sinergica e di complementarietà, per identificare le linee di intervento da rafforzare e quelle da avviare ex novo per favorire l’attrattività e lo sviluppo dell'intero sistema.

Il documento, elaborato all'esito di interviste e questionari strutturati, focus group e una call for ideas, inquadra un territorio dalle grandi potenzialità e ampi margini di sviluppo in particolare in questi ambiti:
  • Smart Land: rafforzamento della cosiddetta “economia leggera” dei territori (servizi, cultura, turismo, sport e food);
  • competitività delle imprese: innovazione, internazionalizzazione, nuovo manifatturiero e terziari;
  • piattaforme della conoscenza: consolidamento di formazione, educazione e trasferimento tecnologico;
  • nuovo welfare e coesione sociale: identificazione di esigenze di sviluppo di nuove forme di welfare, coesione sociale e rigenerazione urbana;
  • reti ed infrastrutture: condivisione delle opportunità di rafforzamento delle reti materiali ed immateriali, nonché delle relazioni esterne del territorio utili a creare nuovi corridoi e mobilità.
Ampia è stata la partecipazione all’incontro che ha visto gli autorevoli interventi di Luca Levrini, Presidente di Fondazione A. Volta, focalizzato sul capitale umano come fondamentale fattore di sviluppo sostenibile e competitivo, di Simone Bertolino, ricercatore di Consorzio AASTER, incentrato sul ruolo che la nuova Camera di Commercio dovrà svolgere quale motore di una rete di relazioni e di Lanfranco Senn, Presidente e responsabile scientifico di Gruppo CLASS-PTS GROUP, riferito all’orizzonte geografico-temporale con il quale il nuovo Ente sarà chiamato a confrontarsi.

Soddisfatti degli stimoli raccolti e delle riflessioni proposte, Ambrogio Taborelli, Presidente della Camera di Commercio di Como, e Daniele Riva, Presidente della Camera di Commercio di Lecco, auspicano che il nuovo Piano unitario possa armonizzare le strategie di sviluppo avviate sui singoli territori facendole convergere verso un’unica visione integrata che orienti la programmazione della nuova Camera di Commercio di Como-Lecco e l’azione degli stakeholder dell’intera area lariana.
 
«Il processo di accorpamento impone di guardare con un atteggiamento diverso al ruolo e alle competenze che la nuova Istituzione sarà chiamata a svolgere.» ha commentato Daniele Riva «La Camera di Commercio di Como-Lecco nasce per effetto di una riforma che, oltre alla modifica delle circoscrizioni territoriali, ridefinisce le funzioni del Sistema camerale. L’accorpamento è una “sfida nella sfida”. Sappiamo quanto sia ancor oggi faticosa la piena attuazione della stessa e i numerosi ricorsi pendenti lo dimostrano appieno. Inoltre, dar vita al nuovo Ente implica il superamento delle circoscrizioni territoriali provinciali in una prospettiva di area vasta. Il nuovo soggetto dovrà confrontarsi con due territori provinciali e con tante Istituzioni distinte, a cominciare da quelle di diretta emanazione dello Stato (Prefetture, Tribunali, Questure). La nuova Camera di Como-Lecco dovrà saper agire e – riprendendo espressioni del “Piano” – essere capace di investire nella rigenerazione del valore sociale”, “rafforzare la governance fondata sull’alleanza tra Autonomie funzionali e nuova generazione di corpi intermedi”. Non dimenticando il rapporto privilegiato che lega le Camere di Commercio lombarde alla Regione: l’Accordo di Programma tra Regione Lombardia e Sistema camerale resta uno straordinario esempio di integrazione strategica di governo, di funzioni e di aggregazione delle risorse».
 
Ambrogio Taborelli
: «Il documento unitario oggi presentato è il risultato della volontà condivisa delle nostre due Camere di Commercio di proporre una riflessione prospettica con orizzonte temporale di medio-lungo periodo, uno strumento certamente a disposizione dell’Ente aggregato che a breve ne raccoglierà l’eredità e le specifiche esperienze, ma peraltro rimesso alla considerazione di tutti gli attori del sistema economico. Adeguato è il momento scelto per la presentazione del Piano, a poche settimane dalla conclusione della procedura di accorpamento, ma parimenti adeguato e nel contempo simbolico è il luogo nel quale questo accade, Lariofiere, ente che vede rappresentate in parti uguali nella sua compagine sociale quali soci di riferimento la Camera di Commercio di Como e la consorella di Lecco. Ho già avuto modo di manifestare in precedenti occasioni, e oggi mi sento di confermare e ribadire, la mia assoluta convinzione che la nascente Camera di Commercio di Como-Lecco saprà bene raccogliere la sfida che la riforma le propone, forte della messa a fattore comune di due realtà sane, proattive, economicamente equilibrate e ricche di articolate competenze».

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