Questo sito utilizza cookie per inviarti informazioni sulla nostra organizzazione in linea con i tuoi interessi/le tue preferenze e cookie di analisi statistica di terze parti anche per fini non tecnici. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui.
Se accedi ad un qualunque elemento soprastante questo banner acconsenti all'uso di tutti i cookie.
Chiudi

RIMUOVI

Variazione dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati

27 giugno 2019


Menu di navigazione rapido


[ inizio pagina ]


[ inizio pagina ]


[ inizio pagina ]

Contenuto Principale della pagina

Variazione dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati

Ultimo indice

Ultimo indice: maggio/2019. Variazione annuale: 0.7%; Variazione biennale: 1.6%

L'indice dei prezzi al consumo (talvolta indicato anche come indice dei prezzi al dettaglio) è una misura statistica formata dalla media dei prezzi ponderati per mezzo di uno specifico paniere di beni e servizi. Tale paniere è formato da oltre 500 prodotti e ha come riferimento le abitudini di acquisto di un consumatore medio.

L’indice dei prezzi al consumo maggiormente utilizzato è il numero indice che misura la variazione temporale della media ponderata dei prezzi che si formano nelle transazioni relative a beni e servizi di consumo scambiati tra gli operatori economici ed i consumatori privati finali (ad esclusione, quindi, le transazioni a titolo gratuito, quelle intermedie e quelle che coinvolgono enti pubblici).

Tale indice misura, dunque, l’aumento del livello generale dei prezzi, cioè l’inflazione al consumo per il periodo considerato (la misura del costo della vita).

Specifiche norme e metodi definiti dall’ISTAT stabiliscono puntualmente le modalità di rilevazione e di calcolo degli indici:

  • la rilevazione dei dati è unica e viene effettuata, territorialmente, dagli Uffici comunali di statistica dei comuni capoluoghi di provincia e, centralmente, dall’ISTAT stessa (per beni e servizi che hanno un prezzo uguale su tutto il territorio nazionale);
  • i dati relativi ai prezzi sono rilevati presso un campione di punti di vendita, autonomamente selezionato, che rappresenta le principali tipologie di attività commerciali frequentate dai consumatori per i loro acquisti;
  • i servizi e prodotti per i quali viene effettuata la rilevazione comprendono quelli maggiormente ricorrenti nelle spese della maggior parte dei consumatori ed elencati negli appositi panieri;
  • la periodicità delle rilevazioni varia a seconda delle diverse categorie di beni e servizi considerati;
  • per ciascun bene e servizio vengono considerati, quale base per il calcolo degli indici successivi all’anno 1996, le medie annue dei prezzi rilevati nel 1995.
L’indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati (FOI) si riferisce ai consumi delle famiglie che fanno capo a un lavoratore dipendente (ad esclusione di quelli facenti parte del settore agricolo) al netto dei consumi dei tabacchi.

L’indice viene utilizzato come base per l’adeguamento periodico degli affitti o degli assegni di mantenimento dovuti al coniuge separato.

È possibile calcolare la variazione a partire dal 1947, primo anno per il quale sono disponibili gli indici ISTAT.

Calcolo della variazione Istat dell'indice nazionale
L’indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati (FOI) al netto dei consumi dei tabacchi viene utilizzato anche per le rivalutazioni monetarie dei canoni di affitto e degli assegni di mantenimento dovuti al coniuge separato.

Per calcolare la variazione percentuale dell’indice nazionale ISTAT occorre inserire le date di inizio e fine del periodo interessato.

   

NOTA BENE: Si comunica che a partire da gennaio 2011 a seguito dell'introduzione della nuova base di riferimento 2010=100, l'Istat ha adottato una nuova metodologia di rilevazione e di calcolo delle variazioni degli indici dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati (FOI) e l'intera collettività (NIC). Allo scopo di garantire la comparabilità temporale tra le varie serie espresse nella nuova base di riferimento e quelle espresse nelle precedenti basi, sono resi disponibili i corrispondenti coefficienti di raccordo tra basi contigue.

Le variazioni sono misurate effettuando il calcolo in un unico passaggio, arrotondando direttamente il risultato finale al primo decimale.

Tale operazione assicura una maggiore accuratezza nella misura dell'inflazione."

   

Per ulteriori informazioni:


[ inizio pagina ]

Valid XHTML 1.0 Strict Valid CSS!