Variazione del costo di costruzione di un fabbricato residenziale
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| Ultimo indice: 117.8 (giugno/2011) |
L’Istituto Nazionale di Statistica (ISTAT) calcola e pubblica dal 1967 l’indice mensile del costo di costruzione di un fabbricato residenziale al fine di seguire, nel corso del tempo, le variazioni dei costi dell’edilizia residenziale. Tale indice, pertanto, misura la variazione del costo diretto di un fabbricato ad uso abitativo. A partire da Gennaio 2003, questo indice viene calcolato nella nuova base 2000=100 in attuazione del Regolamento (CE) n. 1165/98 del Consiglio dell’Unione Europea relativo alle statistiche congiunturali. L’operazione di aggiornamento della base di riferimento dell’indice si è resa necessaria considerando le modifiche intervenute nelle tecniche di costruzione e le novità legislative introdotte in materia e per prendere in esame una nuova tipologia di costruzione.
L’indice mensile del costo di costruzione di un fabbricato residenziale rientra fra i 3 indicatori che l’Istat calcola per il settore delle costruzioni. Gli indici del costo di costruzione di manufatti dell’edilizia, infatti, misurano le variazioni dei costi diretti per la realizzazione di tre tipologie di opere edili, scelte come rappresentative di altrettanti settori dell’industria delle costruzioni: un fabbricato residenziale, un capannone ad uso industriale e due tipi di tronchi stradali. L’insieme di tali informazioni dà luogo a tre indicatori:
- l’indice mensile del costo di costruzione di un fabbricato residenziale;
- l’indice trimestrale del costo di costruzione di un capannone industriale;
- l’indice trimestrale del costo di costruzione di un tronco stradale.
L’indice del costo di costruzione di un fabbricato residenziale è un indice di tipo Laspeyres a base fissa e misura le variazioni dei costi direttamente attribuibili al costo di realizzazione dell’opera. Vengono, pertanto, esclusi il costo del suolo e di progettazione e i margini di profitto. Il fabbricato tipo preso in esame è un edificio di 4 piani con 24 abitazioni, parte delle quali dotate di doppi servizi, con cantine e box. La superficie residenziale media per ogni unità abitativa è di 88 mq, mentre quella non residenziale è di circa 50 mq.
Ai fini del calcolo dell’indice, vengono rilevati i prezzi relativi a tre diverse componenti di costo:
- Costo orario della mano d’opera. I dati sono rilevati direttamente dall’Istituto e si riferiscono ai costi della mano d’opera distinti per ciascuna qualifica: operaio specializzato, operaio qualificato e operaio comune.
- Costo dei materiali. I dati si riferiscono ai prezzi dei materiali resi franco cantiere e sono rilevati con cadenza mensile tramite le 20 Camere di Commercio dei capoluoghi di regione (esclusa Aosta) e le province autonome di Trento e Bolzano. A partire da gennaio 2003, la città di Reggio Calabria è stata sostituita da quella di Catanzaro per uniformare la metodologia di rilevazione.
- Costi dei trasporti e noli. I dati si riferiscono al costo dei trasporti e noli a caldo, cioè comprendono il consumo di carburante e/o energia elettrica e sono rilevati dai Provveditorati regionali alle Opere Pubbliche.
Gli indici elementari sono calcolati rapportando i prezzi mensili, rilevati in ciascuna piazza, al prezzo medio dell’anno scelto come base. Mediante medie aritmetiche ponderate si passa agli indici di categoria e di gruppo provinciali dove i pesi sono determinati in funzione dell’incidenza di ciascuna voce di costo. Gli indici nazionali di categoria e di gruppo si ottengono rispettivamente a partire da quelli provinciali di categoria e di gruppo. L’indice nazionale del costo di costruzione di un fabbricato residenziale si ottiene, dunque, a partire dagli indici nazionali di gruppo. In tutti i casi in cui si passa dagli indici provinciali a quelli nazionali si utilizzano medie aritmetiche ponderate, i cui pesi sono proporzionali agli investimenti regionali in abitazioni effettuati nel triennio a cavallo dell’anno base.
È possibile calcolare la variazione percentuale a partire dal 1968: occorre inserire le date di inizio e fine del periodo interessato.
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Riferimenti
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