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TitolaritÓ e tipologie di marchi

25 maggio 2019


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TitolaritÓ e tipologie di marchi

Titolarità del marchio
Il titolare del marchio è colui che lo utilizza o si propone di utilizzarlo nella fabbricazione o nel commercio di prodotti o nella prestazione di servizi della propria impresa o di imprese di cui detenga il controllo.
La titolarità conferisce inoltre la facoltà di un utilizzo esclusivo del marchio e vieta  ai terzi, salvo proprio consenso, di utilizzare nell'attività economica:

  • un segno identico o simile al marchio per prodotti o servizi identici a quelli per cui esso è registrato;
  • un segno identico o simile al marchio registrato, per prodotti o servizi identici o affini, se a causa dell'identità o somiglianza fra i segni o i prodotti possa determinarsi un rischio di confusione per il pubblico;
  • un segno identico o simile al marchio registrato per prodotti o servizi non affini, nel caso in  cui l'uso del segno consenta, senza giusto motivo, di trarre indebitamente vantaggio dal carattere distintivo o dalla rinomanza del marchio o rechi pregiudizio ad altri;
  • La titolarità del marchio è riconosciuta alle persone fisiche e giuridiche e alle Amministrazioni dello Stato, Regioni, Provincie e Comuni.

 
Tipologie di marchi
I marchi si suddividono in:

  • marchio di fabbrica: è adottato dall'industria per contraddistinguere i propri prodotti. Nel caso in cui il marchio di fabbrica venisse apposto dal produttore, non può mai essere soppresso dal commerciante;
  • marchio di commercio: è adottato dall'ente commerciale per contraddistinguere i prodotti venduti attraverso le proprie linee commerciali;
  • marchio di servizio: contraddistingue le prestazioni che un'impresa rende a terzi.

 
I marchi possono essere:

  • marchio denominativo: è costituito esclusivamente da lettere, da parole o da associazioni di parole scritte in caratteri di stampa standard, senza elementi grafici particolari;
  • marchio figurativo: è costituito da elementi grafici o figurativi;
  • marchio complesso: è costituito sia da elementi figurativi che da elementi denominativi;
  • marchio sonoro: è costituito da un suono utilizzato come segno distintivo;
  • marchio di forma o tridimensionale: è costituito dalla forma o dalla confezione del prodotto (es: la bottiglia troncoconica del Campari soda o la bottiglia della Coca-Cola);
  • marchio olfattivo:è costituito dalla percezione di una particolare fragranza. Sono validamente registrabili come marchi olfattivi solo quelli riproducibili graficamente.

 

Il marchio collettivo
Il marchio collettivo, a differenza di quello individuale, svolge una funzione di garanzia in quanto accerta che il prodotto o il servizio offerto presenti un'origine, una qualità e una natura specifica.
Il marchio collettivo è soggetto ad un uso plurimo, da parte di tutte le imprese, diverse dal titolare, che trattano prodotti e servizi aventi i requisiti predetti (es: Pura lana vergine).
Alla domanda di registrazione del marchio deve essere allegato un regolamento d'uso contenente le modalità di utilizzo del marchio e le sanzioni previste in caso di uso scorretto. Ogni eventuale modifica del regolamento deve essere comunicata all'UIBM, Ufficio Italiano Brevetti e Marchi, (www.uibm.gov.it).


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